Dalla rendicontazione GRI al VSME: una guida pratica per accompagnare le PMI nella transizione ESG

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La sostenibilità sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle strategie delle imprese e, per le piccole e medie imprese, diventa fondamentale disporre di strumenti semplici e proporzionati per affrontare il percorso di transizione ESG.

In questo contesto si inserisce la “Guida pratica all’interoperabilità degli standard di rendicontazione: Dalla rendicontazione GRI al VSME”, un lavoro dedicato a professionisti e imprese che si trovano a gestire il passaggio dagli standard GRI al nuovo framework VSME.

Sofia Di Bussolo, del team dello Studio Fabrizio, ha contribuito alla realizzazione della guida nell’ambito delle attività della Commissione Sostenibilità e Business Reporting dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (UNGDCEC) e della Fondazione Centro Studi UNGDCEC.

GRI e VSME: comprendere il passaggio

Con l’approvazione, nel dicembre 2024, dello standard VSME da parte di EFRAG, le micro, piccole e medie imprese dispongono di un nuovo riferimento per la rendicontazione volontaria delle informazioni relative alla sostenibilità.

Il VSME – Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs – nasce con l’obiettivo di offrire alle PMI un modello di rendicontazione più proporzionato alle loro dimensioni e alle loro caratteristiche, consentendo al tempo stesso di rispondere alle crescenti richieste provenienti da clienti, filiere, istituti finanziari e altri stakeholder.

Per le imprese che hanno già iniziato a raccogliere informazioni secondo gli standard GRI, il passaggio al VSME non significa necessariamente ripartire da zero. Al contrario, una parte significativa delle informazioni e dei dati già disponibili può costituire una base utile per il nuovo percorso.

È proprio su questo aspetto che si concentra la guida.

Uno strumento operativo per imprese e professionisti

La guida non si limita a mettere a confronto due standard, ma punta a fornire un supporto concreto per affrontare la transizione in maniera metodica e proporzionata.

Tra gli elementi di maggiore utilità vi è la possibilità di:

  • comprendere l’effettivo impegno richiesto dal passaggio dagli standard GRI al VSME;
  • individuare le informazioni e i dati già disponibili che possono essere riutilizzati;
  • identificare le aree nelle quali è necessario integrare la raccolta delle informazioni;
  • organizzare in modo più efficace il processo di rendicontazione della sostenibilità;
  • rispondere alle crescenti richieste della catena del valore e del sistema creditizio.

Il tema assume particolare rilevanza perché le informazioni ESG non riguardano più soltanto la comunicazione dell’impresa, ma possono entrare sempre più nei rapporti con clienti, fornitori, banche e altri soggetti con cui l’azienda si confronta quotidianamente.

Le competenze professionali al servizio della transizione ESG

La partecipazione a un progetto di questo tipo rappresenta anche un esempio concreto dell’importanza dell’aggiornamento professionale su tematiche che stanno rapidamente evolvendo.

Per uno studio professionale, infatti, seguire l’evoluzione degli strumenti di rendicontazione della sostenibilità significa poter accompagnare le imprese non soltanto nell’adempimento degli obblighi esistenti, ma anche nella comprensione delle nuove esigenze che emergono dal mercato.

L’esperienza maturata attraverso il lavoro della Commissione Sostenibilità e Business Reporting dell’UNGDCEC testimonia l’attenzione dello Studio Fabrizio verso questi temi e verso lo sviluppo di competenze utili a supportare le imprese nei processi di cambiamento.

La transizione ESG, soprattutto per le PMI, richiede infatti un approccio concreto: comprendere quali informazioni siano già disponibili, quali siano realmente necessarie e come trasformare la raccolta dei dati in uno strumento utile anche per la gestione e la crescita dell’impresa.

Scarica la guida

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